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Violenze al Palio, calcianti e altri tre nei guai

Disposto il divieto di dimora per cinque giovani che nell'agosto scorso aggredirono tre contradaioli del Nicchio al Palio di Siena

SIENA — Cinque divieti di dimora per cinque giovani che nell'agosto scorso, durante la festa della contrada del Nicchio al Palio di Siena, aggredirono tre contradaioli senesi che si erano indispettiti per un apprezzamento non gradito a una ragazza del posto. Dei cinque denunciati, due sono calcianti del Calcio storico tutt'ora in attività.

Le indagini della squadra mobile di Siena, col supporto dei colleghi di Firenze, hanno portato alla notifica della misura cautelare del divieto di dimora nei confronti dei cinque ragazzi di origini fiorentine fra i 26 e i 30 anni, residenti tra Firenze, Empoli e Pontedera, alcuni esperti anche di arti marziali.

Per uno degli indagati, un 27enne, è scattato anche l'arresto perché nel corso della perquisizione nella sua casa a Fiesole i rinvenuti oltre 160 grammi di cocaina.

Le perquisizioni, effettuate in collaborazione anche col commissariato di Empoli e di Pontedera, hanno portato pure al sequestro di catene senza lama, mazze da baseball e anche una chiodata, tirapugni, sfollagente, pugnali, coltelli a serramanico e da lancio, una croce celtica con al centro una svastica, una bandiera con emblemi del nazifascismo, di 33 proiettili non camiciati calibro 9x21 Gfl e di una pistola semiautomatica Springfield, detenuta in un luogo diverso da quello comunicato all'autorità di pubblica sicurezza.

Il primo ad essere aggredito il 5 agosto scorso, dopo l'apprezzamento a una giovane non gradito dalle vittime, fu un 27enne senese, colpito con calci e pugni che gli procurarono la frattura della mandibola. In suo soccorso intervenne il fratello di un anno più giovane che per i pugni ricevuti ha perso due denti. Il terzo senese coinvolto, un 37enne, riportò lesioni più lievi.

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