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"Morta dopo cesareo, nessuna criticità nelle cure"

Il pool di esperti incaricati dalla Regione di verificare l'operato di medici e infermieri non ha trovato criticità nel percorso assistenzale

SIENA — Nessuna criticità nelle cure e nell'assistenza fornita da medici e infermieri dell'ospedale delle Scotte alla donna di 38 anni che il 14 Giugno scorso è morta per le complicazioni sopraggiunte dopo un parto cesareo. La signora aveva appena dato alla luce una bambina. Ad affermarlo è il gruppo di esperti regionali individuato dal Centro Gestione Rischio Clinico per controllare tutto il percorso clinico assistenziale della paziente.

"Da una prima analisi della documentazione disponibile e dalla ricostruzione realizzata con i professionisti dell'Azienda ospedaliera - si legge in una nota della Regione - emerge un quadro clinico da subito complesso affrontato in maniera tempestiva e multidisciplinare dal team aziendale, il cui operato non ha evidenziato criticità nella gestione del percorso clinico assistenziale".

Il lavoro del pool di esperti si concluderà con una relazione. La commissione regionale resta, comunque, in attesa delle risultanze dell'autopsia che è in corso di esecuzione.

Il pool è composto dagli auditor clinici esperti Federico Mecacci, ginecologo, e Carlo Dani, neonatologo, dell'Ospedale di Careggi, Gianluca Bracco, ginecologo dell'USL Nordovest e Armando Cuttano neonatologo dell'AOU di Pisa, da Sara Albolino, responsabile ad interim del Centro Regionale Gestione Rischio Clinico (GRC) e Michela Tanzini referente Toscana sud est per il Centro GRC.

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