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Attentato in Iraq, i militari feriti sono a Roma

I cinque soldati, tra questi due del Col Moschin di Livorno, uno senese e uno fiorentino, sono adesso ricoverati all'ospedale militare Celio

ROMA — E' atterrato ieri sera a Ciampino il C130 che ha riportato in Italia i cinque militari feriti in Iraq lo scorso 10 novembre nell'attentato rivendicato dall'Isis. I soldati erano con loro i familiari che li avevano raggiunti in Germania. Ad accoglierli il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il Capo di Stato maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli.

I cinque militari feriti, tra questi due del Col Moschin di Livorno, Paolo Piseddu e Marco Pisani e gli altri Andrea Quarto, Emanuele Valenza, Michele Tedesco sono ricoverati presso l'ospedale militare Celio di Roma.

"Ci stringiamo a loro e alle loro famiglie, felici di poterli riabbracciare. Siamo orgogliosi del lavoro che le nostre donne e i nostri uomini in uniforme svolgono con grande professionalità e coraggio ogni giorno nel mondo. Il loro impegno nelle aree di crisi rappresenta un contributo essenziale per difendere quei diritti, libertà e valori che stanno alla base della nostra costituzione e del diritto internazionale", così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all'atterraggio dell'aereo a Ciampino.

Intanto alla procura a Roma è stato sentito il generale Nicola Lanza de Cristoforis, a capo del Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali, davanti al pm Sergio Colaiocco, titolare del fascicolo di indagine. Appena sarà possibile gli inquirenti ascolteranno anche i militari rimasti coinvolti nell'attentato.

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